Nego il mio Consenso – L’affermazione dell’Essere Umano Consapevole

Affrontiamo l’argomento del Consenso; uno dei primi passi della consapevolezza è comprendere che ogni cosa che avviene, se avviene, ha il nostro consenso.

Vi sono alcuni momenti, nel tempo, in cui l’esperienza in questa densità si concentra, focalizza. Siamo soliti chiamarli portali.

Oggi siamo in uno di questi, in un portale cosiddetto “11”.

Un portale in cui, tutto ciò a cui stiamo pensando, ma soprattutto, come, su che frequenza stiamo pensando, immaginando, viene enormemente amplificato.

La nostra capacità creativa è quasi la stessa che sarebbe fuori dal tempo: una pistola carica.

Non credo sia necessario aggiungere una voce al coro, per rammentare quanto sia cruciale il momento che l’umanità stà attraversando adesso, quanto il destino del pianeta sia appeso al sottilissimo filo di pochissime entità consapevoli che lentamente e faticosamente si stanno risvegliando; non è questo il messaggio.

Abbiamo tutti notato come l’accavallarsi di eventi a livello sia locale che mondiale, porti inevitabilmente ad uno stato d’animo di apprensione, paura.

Molti, inoltre, possono avere la percezione soggettiva di uno stato di malessere e di bassa frequenza individuale, come di trovarsi “sotto attacco”. E’ tutto naturale. E’ normale che chi ha un potere creativo più grande, perchè consapevole, sia considerato anche più pericoloso da chi lo teneva nel sonno.

In questo preciso momento storico ci viene richiesto di avvallare una direzione che il mondo dovrebbe prendere, ben precisa: la direzione di una grande guerra di sterminio, una guerra su fondamenta religiose; della perdita della sicurezza e della cessione delle ultime briciole di arbitrio che ci sono rimaste. La direzione della passiva schiavitù globale.

Ci viene richiesto di credere ad un informazione totalmente assoggettata, di cedere il controllo definitivo della nostra mente. Ci viene chiesto di annichilire gli ultimi residui di umanità, di sostituire definitivamente l’amore con l’odio, la gioia con la paura e di adottarli come unici motori e motivazioni delle nostre future decisioni. Di rinunciare definitivamente al diritto alla salute e  all’esperienza.

Da qualche giorno sento irrefrenabile l’istinto di lasciare questo modesto contributo, una breve lettera.

Non fa niente se forse alcune sue parti possono non essere condivise; se il lettore possa o meno percepire l’importanza della sua capacità creativa; il momento è questo.

Non c’è, a mio parere, una occasione particolare per abbracciare questa affermazione, anzi: più lo si fa e meglio è.

Oggi, d’altra parte, è un periodo speciale e questa affermazione può avere una “potenza” superiore a quanto avrebbe in altri momenti.

Noi esseri umani,

siamo divenuti consapevoli che a dirigere le sorti del nostro pianeta e della nostra specie vi sono esseri, entità,

che:

esercitano il controllo della nostra mente con una molteplicità di mezzi,con i media, con l’induzione di frequenze, con l’intervento più o meno diretto nelle nostre esistenze e nel nostro codice genetico;

alterano la nostra percezione della realtà grazie alla sostituzione della nostra energia con l’artificio del denaro, con la creazione del debito, sia esso morale, religioso (peccato), psicologico (senso di colpa), spirituale (karma) o finanziario (signoraggio), con lo scopo di esercitare un potere parassitario sulle nostre energie vitali e creative.

intendono modificare, come hanno già fatto in passato, le condizioni geomorfologiche del pianeta, la nostra salute e il nostro diritto ad auto determinare le nostre esistenze tramite strumenti quali geoingegneria e guerre di sterminio.

Impediscono la nostra autodeterminazione controllando qualsiasi sistema di governo, sia sul pianeta che nella nostra evoluzione spirituale imponendo con la violenza e l’obbligo all’ignoranza l’adesione a patti, accordi, contratti di tipo religioso in sostituzione di quella che sarebbe la nostra naturale evoluzione spirituale.

Noi esseri umani, consapevoli del nostro essere una unica mente, un unico essere con tutto ciò che è,

neghiamo il nostro CONSENSO

affermiamo il diritto al nostro libero arbitrio e manifestiamo la nostra ferma e definitiva volontà nell’ordinare la cessazione di qualsiasi interferenza con qualunque nostra manifestazione energetica e vitale.

Così è.